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Pinze e tenaglie: quale ci serve?

Pinze e tenaglie: quale ci serve?

Questi sono utensili studiati per agevolare in tutto e per tutto i lavori manuali, e offrono maneggevolezza, praticità e la sicurezza di avere in mano degli utensili efficienti. Abbiamo pinze per ogni tipo di impiego: universali, per idraulici, per elettricisti, frigoristi, oltre a pinze a scatto ed a pappagallo.

 

Che pinza scegliere?

Abbiamo bisogno di stringere, ma cosa e come? Un oggetto piatto, rotondo, elettrico? Stringere forte per non lasciar muovere? Molto forte per schiacciare o dobbiamo stringere solo per tenere fermo un oggetto? In base al tipo di utilizzo che dobbiamo farne sceglieremo la forma della ganasce che più si addice
 

Dimensione, materiale ed uso delle pinze e delle tenaglie


Una volta che abbiamo in mente la sua funzione, non dobbiamo trascurare altri dettagli che rendono il nostro utensile, indispensabile e piacevole da utilizzare.
 
 

Dimensione

Le dimensioni più adatte della pinza dipendono in parte dalla forza necessaria per serrare o tagliare ed in parte dalla forza che possiedi nelle tue mani. Manici più lunghi sicuramente faranno faticare di meno.
Le ganasce piccole sono più efficaci. Per fare un esempio, un produttore fornisce, per la stessa pinza, la possibilità di scegliere una potenza che va da 18 kg a 52 kg per tagliare un filo d’acciaio di 3 mm. Quindi occorre scegliere la pinza in funzione anche del proprio fisico oltre che della precisione di taglio che dobbiamo eseguire.
 
 

Materiale 

Il materiale delle ganasce è fondamentale per la qualità del taglio. L’unità della durezza (in HRC) è un elemento che classifica la qualità delle ganasce. Più l'HRC è elevato e più il metallo è duro. Occorre però fare attenzione, poichè se è  troppo elevato diventa fragile e di conseguenza aumentano i rischi di rotture o sbeccature della pinza. La qualità delle pinze di serraggio è allo stesso modo importante. Le leghe consigliate sono: il cromo, il vanadio e il molibdeno.
 
 

Utilizzo

L'importanza della comodità dei manici e delle prestazioni della pinza dipendono da quanto spesso la utilizzerai. Se la utlizzi spesso conviene scegliere una pinza di buona qualità, lasciando perdere i prodotti economici.
 
 

Comodità dei manici

I manici ergonomici, così come le protezioni, sono fondamentali per un utilizzo continuo senza il rischio di dolori o indolenzimenti.
 
 

 

 

 

Pinze e tenaglie: consiglio per la scelta


Ricorda sempre che più stringi o tagli vicino all’asse, maggiore è la forza della pinza; e più i manici sono lunghi, maggiore è l’effetto leva e di conseguenza minore la fatica.
  
Esistono in commercio molteplici pinze, ma se hai bisogno solo dell'indispensabile, quelle che non dovrebbero mai mancare sono una pinza tagliente diagonale, una pinza multipresa ed una pinza a becco lungo semi-rotondo. 
 
Se effettui lavorazioni con il legno non può mancare una tenaglia russa
 
In generale conviene non risparmiare sulla qualità, poichè pinze e tenaglie sono indispensabili, veri e propri alleati nella vita di un tuttofare, ed i prodotti di qualità durano una vita intera.
 
 
 
 
 

A ciascuno tipo di pinza, il proprio utilizzo

Di seguito elenchiamo i vari tipi di pinza esistenti sul mercato, da scegliersi in funzione dell'utilizzo che se ne deve fare.

  
  
 


Pinza universale

Le ganasce delle pinze universali hanno tre funzioni: pinzare un oggetto piatto all’estremità, mantenere fermo un oggetto rotondo sulla parte più larga e tagliare vicino all’asse.
 


Pinze multipresa

La pinza multipresa è utile quando ci sono larghezze di serraggio variabili. Ha ganasce arrotondate ed un piatto all’estremità che permettono di serrare sia oggetti rotondi che piatti.

 

Pinze a becco

Le pinze a becco permettono di afferrare con decisione piccole sezioni di metallo, mentre non sono molto utilizzate per tagliare, se non sezioni molto sottili. Possono essere a becco piatto, rotondo, semi-rotondo, lungo, a gomito, curvato, affilato, isolato, ed ovviamente ogni forma si adatta a specifici lavori. Le pinze a becco sono utensili utilizzati per la lavorazione del metallo, che sia a lamina o a filo, e costituiscono la gamma più vasta di pinze presenti sul mercato, ideali ad esempio per lavori su materiale elettrico.
La pinza a becchi tondi non ha superfici stringenti o taglienti, per cui sono utilizzate principalmente per creare anelli, asole o manipolare le catene.

Le pinze a becchi mezzotondi o semitondi sono simili alle pinze a becchi tondi, ma a differenza di queste la parte interna è piatta (mai zigrinata) permettendo di afferrare gli oggetti, e possono anche avere un tagliente.
Le pinze a becchi piatti possono essere corte, medie o lunghe. Le estremità sono piatte e permettono di afferrare gli oggetti. La parte interna può essere zigrinata o liscia, a seconda che sia necessaria una presa maggiore o meno.
La pinza a becchi curvi, o pappagallo, sono semitondeggianti ed utilizzate in molte operazioni del fai da te
 


Pinze a morsa

Permettono di serrare gli oggetti e bloccarsi. Le pinze a morsa sono adatte quando abbiamo necessità di serrare e mantere le mani libere o fissare ad esempio un oggetto al tavolo da lavoro.
 

 

 

 

PINZE PER TAGLIARE

Di seguito le pinze che utilizziamo per tagliare, che differiscono per la forma ed il tipo di acciaio utilizzato per le lame, ed andranno scelte in funzione del materiale che dovremo tagliare.
 


Pinza tagliente

Realizzata per tagliare materiali. La qualità delle tue lame è fondamentale nella scelta in base al materiale da tagliare. Una pinza tagliente per elettricisti taglia ad esempio i fili di rame (fondamentale sceglierne una con manici isolati). Per la pinza tagliente è anche importante scegliere la giusta forma delle ganasce: diagonale, laterale, all’estremità, frontale, a seconda del tipo di lavoro che dobbiamo svolgere.
 


Pinza spellacavi

È la classica pinza indispensabile per un elettricista, ed è utilizzata per tagliare il materiale isolante di un filo conduttore ed estrarlo. La pinza spellacavi può essere manuale, semi-automatica o automatica.
 


Pinza tagliabulloni

La pinza tagliabulloni è una pinza in grado di tagliare una grossa sezione di filo d’acciaio temprato oltre che fili di acciaio diversi come ad esempio i lucchetti, le barre per cemento armato ecc. Queste pinze sono indicate per lavori di edilizia.
  


Pinza per recinzioni

Questa pinza è uno strumento polivalente creato per tirar su delle recinzioni. La pinza di chiusura permette di pinzare il filo, tagliarlo e girarlo per bloccarlo. 

   


Pinza multifunzionale

E' simile ad un coltello multifunzione, ma è anche una pinza. Praticamente il classico coltello svizzero con l’aggiunta della pinza.
 


Pinza per fascette

La pinza per fascette è stata realizzata per chiudere e tagliare le fascette di plastica, le quali sono fascette di chiusura monouso.
 



Pinza aggraffatrice

La pinza aggraffatrice è stata ideata per collegare un terminale ad un conduttore elettrico.
 


Pinza rivettatrice

La pinza rivettatrice permette di graffettare i rivetti.
 



Pinza per anelli di sicurezza

La pinza per anelli di sicurezza allarga o stringe un anello in metallo. Gli anelli elastici sono usati in meccanica, sono simili ad una rondella tagliata e servono per mantenere fisso un oggetto attorno ad un asse.
 


Pinza di precisione o pinzetta

Si tratta di una pinzetta molto sottile adatta per lavori molto precisi, come ad esempio sistemare le sopracciglia.
 




Pinza a fustella

La pinza a fustella viene usata nella lavorazione del cuoio. Essa permette di fare dei buchi di diversi diametri in un materiale tenero, ad esempio per eseguire dei fori su una cintura.
 


Pinzella occhiellatrice

La pinza occhiellatrice è utilizzata  per incastonare un occhiello, ad  esempio su un telo.
 



Pinza curvatrice

La pinza curvatrice è utilizzata nell'idraulica, e permette di curvare dei tubi di rame.
 


Pinza separatrice

La pinza separatrice è utilizzata in automobilistica o in placcaggio, permette di separare due pareti.
 


Pinza per tasselli

La pinza per tasselli consente di installare dei tasselli nel cartongesso.
 
 
 


 

 

 

TENAGLIE DA FALEGNAME, DA FABBRO E RUSSE

L'utilizzo generale delle tenaglie consiste nel pinzare l’oggetto, ad esempio un chiodo, dopodichè le ganasce vengono posizionate sulla superficie da cui si estrae il chiodo, e con l'effetto leva senza alcuna fatica si riesce ad estrarre l'oggetto (chiodo).
 


Tenaglie russe

Questo è uno strumento classico, che esiste in forma rivestita o meno, e possono essere più o meno precise nel taglio. Più i bracci sono lunghi, maggiore è l’effetto leva. Le tanaglie russe servono per estrarre chiodi, punte, tagliare o fili in acciaio temprato e/o avvolgerli


Tenaglie per falegname o carpentieria

Le tenaglie da falegname sono simili alle tenaglie russe ma hanno ganasce più grandi. Fondamentalmente si differiscono per la possibilità di estrarre chiodi o viti più grandi.


Tenaglie da fabbro
 e pinze per saldatura

Le tenaglie da fabbro servono per tenere fermo un oggetto da forgiare o saldare. Sia tenaglie che pinze sono piatte, ma possono anche essere adattate alla forma dell’oggetto.

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